Archivi giornalieri: 9 agosto 2013

Inaspettatamente il suo sguardo si incrocia con un altro sguardo

“Uno si sente stanco, e scoraggiato, e capisce che sta per crollare. E inaspettatamente il suo sguardo si incrocia con un altro sguardo umano ed è come se avesse fatto la comunione. E si sente rinfrancato, come se gli avessero tolto un peso di dosso.”
Andreij Rublev, Tarkovskij

L’altra sera, riguardando il film, mi ha colpita questa frase.
Importanza vitale degli sguardi, della condivisione che non ci fa sentire soli.

“e udì estranea un estraneo che diceva:
Iosonoaccantoate.”
Rilke, Il rapimento, in Nuove poesie

Mi colpisce sempre la forza di uno sguardo di umana comprensione. È capace di dare speranza, di penetrare nell’animo e di riaccendere la fiammella vitale in esaurimento.
Semplice calore umano che aiuta a tirarti su, a riprendere il cammino con nuova energia.
L’ho sperimentato tante volte. Al di là delle parole, lo sguardo che ti dice “io sono accanto a te”. E questo è sufficiente. Non elimina il dolore né la fatica, non sposta di una virgola i problemi che devi affrontare, ma cambia lo stato d’animo con cui guardi tutto ciò. C’è una bella parola, ricca di sfumature, che lo esprime: rianimare.
Incrociare un altro sguardo umano rianima.
A volte, anche se non è proprio lo stesso, anche uno sguardo virtuale -dialoghi tra blogger- può produrre un effetto simile.
Io sono accanto a te significa due cose: non sono solo, e tu accogli la mia storia, ascoltandomi. Condivisione è comunione.
Credo però che ci sia una condizione affinché questo avvenga. La disponibilità a far entrare quello sguardo, lo spazio interiore che lo possa accogliere. Se si è troppo chiusi, troppo ripiegati su di sé, troppo feriti, può essere difficile.
Ognuno cura le sue ferite come può, con i rimedi che trova efficaci per sé.
Ognuno ha il suo percorso.
Il mio è fatto di sguardi.