Archivi giornalieri: 14 agosto 2013

Del buttar via cose…

C’è un’attività che ogni tanto ho bisogno di praticare: buttare via cose vecchie; fare spazio in cassetti, armadi e librerie; fare ordine, liberarmi di carte, di oggetti inutilizzati e accumulati nel tempo, cacciati in una dimora temporanea poi rimasta definitiva per inerzia, stanchezza, altro da fare; liberarmi di borse, scarpe, vestiti amati che non porto più ma che per un po’ rimangono ad occupare spazio perché non si sa mai.
In queste vacanze, avendo tempo, mi sono dedicata con particolare attenzione alle librerie e a un armadio.
Buttare via (con regolare raccolta differenziata) ha un effetto catartico e mi fa stare bene.
Oltre al piacere di vedere le cose più in ordine, c’è un senso di libertà: via i pesi che gravano inutilmente. E di altri che rimangono, so che finché c’è spazio, possono rimanere, altrimenti, andranno pure loro…
Non è solo una questione concreta, fa bene all’anima. Io metto radici, amo le cose che rappresentano il mio mondo: libri, cd, la mia Kitchen Aid, ma anche le penne sul tavolo, le foto che faccio che quasi ricoprono le ante del frigorifero, la tazza mug che funge da portamatite… Quando sono a casa me le sento intorno e mi fanno cuccia, luogo che mi accoglie e mi scalda. Però nel far cuccia le cose diventano nel tempo troppo pesanti, soffocanti. Non per la quantità (non ho una casa così piena!!), ma per il loro essere non più significative per me. E allora ho bisogno di staccarmi da qualche radice che non raccoglie più nutrimento, ho bisogno di tagliare rami senza più linfa, scrollarmi di dosso le foglie secche.
Mi prende la furia ordinatrice e butto, poto, taglio. E torno a respirare a pieni polmoni, alleggerita, sfoltita. Consapevole dell’inessenziale che ancora mi circonda ma che va bene, e che mi dà piacere. Consapevole dell’essenziale di cui ho realmente bisogno.